sensazione complessa di sofferenza, che può essere di origine
fisica ma anche psichica. La
sensazione di sofferenza provocata da cause fisiche è in grado di denunciare la presenza di una
malattia latente o manifesta, organica o funzionale. Vi sono diversi tipi di
dolore: cefalee, nevralgie, coliche, emicranie, causalgie, tutti su base organica e trasmessi attraverso sistemi di
fibre nervose, tuttavia è estremamente importante la componente psichica legata all’
attivazione di strutture cerebrali (sostanza reticolare,
mesencefalo). L’uomo è in grado di identificare due varietà di
dolore, quello di origine cutanea e il
dolore viscerale. In quest’ultimo caso è difficile stabilire esattamente se il
dolore provenga da un viscere o da un’altra struttura organica, poiché il
dolore di un organo ha irradiazioni che possono farlo comparire in zone estese e mal definite. Per esempio il
dolore cardiaco (retrosternale) si può irradiare alla
spalla e al
braccio sinistro sino al mignolo e in alto sino alla zona giugulare. La sensibilità al
dolore non è uguale in tutte le persone: può essere particolarmente alta (
iperalgesia), ridotta (ipoalgesia) o assente (
analgesia). Quando raggiunge un’intensità elevata si associa a effetti collaterali neurovegetativi quali
pallore, caduta della
pressione sino al collasso ,
sudorazione ecc. Per diminuire o far cessare il
dolore esistono diverse terapie, che negli ultimi anni hanno finito per dare
vita a una branca specialistica della
medicina: la terapia del
dolore.