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Streptococcus Pyogenes


Batterio responsabile della scarlattina.

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Diagnosi e terapia


Sintomi:

    

Veloce   Gerarchico

Wikipedia


  • Streptococcus Pyogenes: batterio responsabile della scarlattina.
  • Humans
  • Test Di Sensibilità Microbica
  • Streptococcus: nome comune dei batteri cui appartengono lo Streptococcus pneumoniae e lo Streptococcus pyogenes.
  • Regolazione Batterica Dell'Espressione Genica
  • Proteine Batteriche
  • Macrolidi: classe di antibiotici di larga diffusione (per esempio, eritromicina, spiramicina, roxitromicina, claritromicina, azitromicina, fluritromicina, josamicina, miocamicina, rokitamicina ecc.), prodotti da ceppi diversi di streptomiceti. Appartengono a questo gruppo varie sostanze simili per le proprietà fisico-chimiche, farmacologiche e antibatteriche. A seconda del germe e della concentrazione, possono risultare batteriostatici o battericidi. Lo spettro d'azione comprende tutti i batteri gram-positivi , compresi gli stafilococchi penicillinasi-produttori e alcuni batteri gram-negativi; risultano attivi, inoltre, contro microrganismi del genere micoplasma e chlamydia. Formulazioni particolari di antibiotici macrolidi possono essere usati anche nella terapia antifungina. Negli ultimi anni, inoltre, i macrolidi sono entrati nei protocolli di trattamento dell'ulcera gastro-duodenale, per la loro efficace azione contro l'Helicobacter pylori. Inibiscono la sintesi proteica batterica per interazione con la subunità 50S dei ribosomi dei microrganismi. Hanno inoltre effetti immunostimolanti non specifici, come la capacità di stimolazione dei leucociti neutrofili polimorfonucleati e della loro attività fagocitaria. Vi può essere resistenza crociata. Ben assorbiti per via orale, diffondono bene nei tessuti ma non passano la barriera emato-encefalica. Vengono metabolizzati ed escreti a livello epatico, non richiedono quindi variazione dei dosaggi in caso di insufficienza renale; in compenso, va usata cautela in caso di insufficienza epatica. Effetti collaterali rari e prevalentemente gastrointestinali, per i quali se ne consiglia l'assunzione a stomaco pieno. Aumentano l'effetto degli anticoagulanti dicumarolici, dei teofillinici, dell'ergotamina e della carbamazepina.
  • Farmacoresistenza Batterica
  • Antigeni Batterici
  • Adesine Batteriche
  • Sierotipizzazione
  • Female
  • NAD+ Nucleosidase
  • Geni Batterici
  • Proteine Della Membrana Esterna Batterica
  • Virulenza: capacità di un microrganismo patogeno di far insorgere una malattia infettiva. I microrganismi patogeni possono provocare una malattia se, una volta penetrati nell
  • Adesività Batterica
  • Male
  • Agenti Antibatterici
  • Bambino
  • Streptococcus Pneumoniae: (famiglia Streptococcaceae), batterio gram-positivo, asporigeno, aerobio, immobile, indicato anche col termine pneumococco. Provoca diverse malattie tra cui: polmonite , broncopolmonite , meningite, congiuntivite , faringo-tonsillite , otite media , sinusite , endocardite , artrite.
  • Vaccini Streptococcici
  • Bambino In Età Prescolare
  • Dati Di Sequenza Molecolare
  • Eritromicina: farmaco antibiotico (prodotto da un ceppo di Streptomyces erythreus) appartenente alla famiglia dei macrolidi. Il suo effetto è quello di inibire la sintesi proteica batterica (antibiotico batteriostatico). Ben assorbito per via orale, diffonde bene nei tessuti ma non passa attraverso la membrana emato-encefalica. Viene metabolizzato ed escreto a livello epatico. Gli effetti collaterali sono rari, prevalentemente disturbi gastrointestinali (per questo se ne consiglia l'assunzione preferibilmente a stomaco pieno). È attivo soprattutto sui microrganismi gram-positivi (in particolare su vari ceppi di stafilococchi resistenti alle penicilline) e su alcuni gram-negativi (tra i quali l'Helicobacter pylori). Potenzia l'effetto dei dicumarolici e della teofillina, i cui dosaggi andranno pertanto rivalutati in caso di somministrazione contemporanea. Consentito il suo uso in gravidanza (sempre sotto controllo medico!).
  • Chetolidi
  • Resistenza Alla Tetraciclina
  • Resistenza Alla Penicillina
  • Dna Batterico
  • Elettroforesi Su Gel In Campo Pulsato
  • Animali
  • Analisi Di Sequenze Di Dna
  • Adulto
  • Infezioni Da Streptococcus
  • Streptococcus Mutans
  • Lattante: termine che si associa a un bambino di età compresa fra 0 e 1 anno massimo. L'infante cessa di essere un lattante quando raggiunge lo svezzamento.
  • Streptococcus Agalactiae
  • Tecniche Di Tipizzazione Batterica
  • Conta Delle Colonie Microbiche
  • Adolescenti
  • Terreni Di Coltura
  • Penicilline: gruppo di antibiotici, derivati di sintesi della penicillina , preparati per migliorare lo spettro antibatterico, esteso ai germi gram - (per esempio l’ ampicillina), per renderne possibile l’assunzione per via orale, o per aumentarne la resistenza alla penicillasi (per esempio la meticillina). Sono dette anche penicilline semisintetiche, e sono ottenute facendo reagire l’acido 6-amino-penicillinico con varie sostanze. Gli effetti collaterali sono analoghi a quelli della penicillina (reazioni di ipersensibilità, con rash maculopapulosi, orticaria, eosinofilia o anafilassi nel 10% dei casi; inoltre sono possibili nausea, vomito, epigastralgie, diarrea). Le sostanze più usate sono: l’ampicillina, l’ amoxicillina (eventualmente associata con l’acido clavulanico, un inibitore delle beta-lattamasi), la meticillina, la carbenicillina, la mezlocillina, la piperacillina (che anch’essa può essere impiegata in associazione con un inibitore delle beta-lattamasi, il tazobactam).
  • Fagocitosi: processo biologico attraverso il quale alcuni tipi di cellule (fagociti) inglobano nel loro citoplasma materiali estranei di diversa natura (microrganismi, materiali organici e inorganici corpuscolati, cellule morte o senescenti, residui di cellule in disfacimento). In genere i corpi estranei fagocitati vengono digeriti e distrutti da speciali enzimi endocellulari. Le particelle di natura inorganica, non essendo digeribili, possono depositarsi definitivamente nella cellula sotto forma di inclusioni citoplasmatiche. Negli organismi unicellulari e in quelli cosiddetti inferiori la fagocitosi ha significato essenzialmente nutritivo, concludendosi con la digestione e l’assimilazione delle sostanze fagocitate. Nella specie umana il processo fagocitario ha funzione di difesa, in quanto permette la distruzione di materiali estranei corpuscolati e soprattutto dei microrganismi pervenuti nel sangue e nei tessuti. Possiedono spiccata attività fagocitaria alcuni globuli bianchi (per esempio, granulociti neutrofili e monociti-macrofagi), istiociti e reticolociti nella milza e in altri organi.
  • Sequenza Aminoacidica
  • Farmacoresistenza Microbica
  • Esotossine: sostanza tossica rilasciata da microrganismi patogeni, che raggiunge mediante la circolazione sanguigna qualsiasi distretto corporeo; in tal modo anche una infezione localizzata può causare interessamento generale. Le esotossine sono tutte prodotte da batteri gram-positivi, con l’eccezione di Shigella che è gram-negativo. Le esotossine sono proteine semplici, termolabili, con peso molecolare variabile. Resistono abbastanza bene all’invecchiamento, specie se conservate allo stato secco e a bassa temperatura; hanno spiccato potere antigenico e provocano facilmente la formazione di anticorpi neutralizzanti; sono trasformabili in anatossine, cioè in sostanze prive di tossicità, ma capaci di stimolare l’organismo alla produzione di anticorpi antitossici. Quest’ultima proprietà ha grande importanza, perché consente la preparazione di vaccini specifici. Le esotossine sono, in genere, veleni molto potenti; per esempio, la tossina botulinica è circa 15 000 volte più tossica dell’aconitina, uno dei più potenti veleni conosciuti. Le esotossine hanno meccanismo d’azione diverso: alcune agiscono come enzimi, altre si comportano come antimetaboliti , altre esercitano i loro effetti patogeni in maniera del tutto ignota. I più importanti batteri patogeni produttori di esotossine sono: Corynebacterium diphtheriae, responsabile della difterite; i batteri del genere Clostridium, responsabili del tetano, del botulismo, della gangrena gassosa; alcuni ceppi di streptococchi emolitici del gruppo A, produttori di emolisine e della tossina eritrogenica responsabile dell’eruzione eritematosa nella scarlattina; gli stafilococchi produttori della tossina alfa, con potere emolitico e necrotizzante; Shigella dysenteriae, produttrice di un’esotossina con proprietà necrotizzanti sulla mucosa dell’intestino crasso, responsabile della dissenteria bacillare.
  • Topi
  • Mezza Età
  • Fluorochinoloni: famiglia di farmaci chinolonici utilizzati nella terapia della cistite e delle infezioni batteriche intestinali.
  • Regolone
  • Clindamicina: antibiotico ad ampio raggio, che può comportare diarrea.
  • Picibanil
  • Superantigeni
  • Lincosamides
  • Mutagenesi Da Inserzione
  • Genoma Batterico
  • Tecniche Batteriologiche
  • Fattori Di Virulenza
  • Streptococcus Bovis
  • Filogenesi: storia dello sviluppo evolutivo degli organismi viventi, sia animali che vegetali, dalla loro comparsa sulla terra fino ai giorni nostri.
  • Antibiosi
  • Anziano
  • Viabilità Microbica
  • Operone
  • Streptococcus Suis
  • Genotipo: patrimonio genetico di un organismo che deriva da entrambi i genitori. Genotipo e ambiente concorrono alla definizione del fenotipo.
  • Molecular Epidemiology
  • Reazione Di Polimerizzazione A Catena
  • Sequenza Base
  • Legame Di Proteine
  • Aza Composti
  • Specificità Delle Specie
  • Farmacoresistenza Batterica Multipla
  • Fibronectine
  • Elementi Transponibili Del Dna
  • Multilocus Sequence Typing
  • Proteine Di Trasporto
  • Linea Cellulare
  • Viridans Streptococci
  • Trasporto Genico Orizzontale
  • Fenotipo: insieme dei caratteri visibili di un indivviduo risultanti dall'interazione tra genotipo e ambiente.
    Vedi anche ereditarietà.
  • Streptococcus Sanguis
  • Molecular Typing
  • Mutazione: alterazione irreversibile della struttura del patrimonio genetico. A seconda che si verifichi per geni responsabili di caratteri dominanti o recessivi , l’alterazione può manifestarsi direttamente sull’individuo portatore o restare silente. Le mutazioni spontanee hanno frequenza molto bassa, molto più frequenti sono quelle indotte da agenti fisici, chimici o biologici, detti appunto mutageni. In base alla dimensione del materiale genetico interessato dalla mutazione si distinguono: (a) mutazioni geniche, quando investono singoli geni; (b) mutazioni cromosomiche, quando comportano l’alterazione di un cromosoma; (c) mutazioni genomiche, quando riguardano l’insieme del patrimonio genetico dell’individuo.
  • Neonato: termine che indica il bambino dal parto fino al suo primo mese di vita.
  • Cathelicidins
  • Streptococcus Mitis
  • Dna Fingerprinting
  • Pcr Random
  • Cluster Analysis
  • Malattia Acuta
  • Delezione Genica
  • Streptococcus Oralis
  • Gruppo Dello Streptococcus Milleri
  • Endopeptidasi Della Cisteina
  • Struttura Terziaria Della Proteina
  • Biofilm
  • Host-Pathogen Interactions
  • Omologia Di Sequenza Di Amino Acido
  • Tossine Batteriche
  • Sorveglianza Demografica
  • Conigli
  • Corynebacterium Pyogenes
  • Modelli Animali Di Malattia
  • Fattori Temporali
  • Epidemie
  • Siti Di Legame
  • Anziano (Oltre 80 Anni)
  • Variazione (Genetica)
  • Concentrazione Di Idrogenionica
  • Risonanza Di Superficie Dei Plasmageni
  • Topi Inbred Balb C
  • Incidenza
  • Streptococcus Intermedius
  • Sostanze Antiinfettive
  • Opsonine: proteina contenuta nel siero del sangue, che rende possibile la fagocitosi dei germi patogeni e di altri materiali corpuscolati da parte dei monociti-macrofagi (reazione di opsonizzazione). Le opsonine sono globuline identificabili nei cosiddetti anticorpi naturali, presenti anche nel sangue di soggetti che non hanno in precedenza contratto malattie infettive. Sono termolabili: a 56 °C perdono infatti il potere favorente la fagocitosi. Attività simile a quella delle opsonine possiedono il complemento e gli anticorpi acquisiti mediante vaccinazione o in seguito a malattie infettive.
  • Streptococcus Anginosus
  • Cellule Coltivate
  • Trascrizione Genetica
  • Clonaggio Molecolare
  • Vaccini Pneumococcici
  • Young Adult
  • Elettroforesi Su Gel Di Poliacrilamide
  • Sensibilità E Specificità
  • Prevalenza
  • Bacterial Load
  • Anticorpi Batterici
  • Studi Retrospettivi
  • Microscopia Eletronica A Scansione
  • Italia
  • Topi Inbred C57Bl
  • Allineamento Di Sequenze
  • Studi Prospettici
  • Streptococcus Constellatus
  • Dna Topoisomerasi Iv
  • Streptococcus Equi
  • Modelli Molecolari
  • Asili Nido E Scuole Materne
  • Esito Fatale
  • Spagna
  • Aminoaciltransferasi
  • Dna Ribosomiale
  • Portatore Sano
  • Reazione Di Polimerizzazione A Catena Dopo Trascrizione Inversa
  • Streptococcus Thermophilus
  • Streptolisine: proteina ad azione emolizzante prodotta dagli streptococchi. Si distinguono la streptolisina O (labile all’ossigeno) e la streptolisina S (solubile nel siero). La streptolisina O è dotata di attività citotossica e ha una notevole importanza nella determinazione delle lesioni organiche, in quanto provoca danni cellulari che consentono ad altri enzimi streptococcici di esercitare la loro azione patogena. La streptolisina O è prodotta in vivo (infezioni umane e degli animali da esperimento) e in vitro da parte di quasi tutti i ceppi di streptococco del gruppo A. Essendo dotata di spiccata attività antigenica, assume un particolare valore diagnostico la ricerca degli anticorpi specifici (antistreptolisine).
  • Capsule Batteriche
  • Levofloxacin
  • Esito Della Terapia
  • Elisa: acronimo di Enzyme-linked Immuno-sorbent Assay (prova di immunoassorbimento mediante anticorpi enzimadipendenti), è un test di laboratorio che permette attraverso la ricerca di anticorpi specifici di individuare eventuali infezioni virali.L'esame consiste nel marcare le sostanze da testare con degli enzimi e nel fare in modo che un agente immunologico si fissi su queste sostanze. Una volta scelto l'enzima (tipicamente si usano la perossidasi e la fosfatasi), se ne misura la concentrazione nel sangue con metodi fotometrici (vedi fotometria).
  • Immunità Naturale
  • Carbonio-Zolfo Liasi
  • Fattori Di Rischio: condizioni ereditarie o acquisite che in associazione con fattori predisponenti aumentano notevolmente le possibilità che insorga una determinata patologia. L'anamnesi personale e famigliare del paziente è diretta a evidenziare probabili fattori di rischio.
  • Rna Batterico
  • Microbial Interactions
  • Polisaccaridi Batterici
  • Cefalosporine: farmaci antibiotici. Il primo farmaco della serie è la cefalosporina C, da cui si è partiti per la preparazione di vari derivati semisintetici, i quali, sia per i requisiti chemioterapici, sia per la modesta tossicità, hanno assunto un notevole interesse terapeutico. L’attività antibiotica è legata al blocco della sintesi di alcuni componenti della parete cellulare batterica. Tale meccanismo d’azione è analogo a quello delle penicilline. Sulla base delle diverse caratteristiche si distinguono cefalosporine di successive generazioni: alla prima appartengono sostanze come la cefalotina, la cefaloridina, la cefazolina, la cefalessina, la cefradina, prevalentemente attive contro i batteri gram-positivi , poco attive contro lo stafilococco e molti gram-negativi; le cefalosporine di seconda generazione comprendono diverse sostanze con caratteristiche dissimili, aventi tuttavia in comune una maggior resistenza alle betalattamasi batteriche e una notevole stabilità metabolica (cefamandolo, cefuroxima, cefossitina ecc.); infine fanno parte delle cefalosporine di terza generazione farmaci come il ceftazidime, il cefotaxime, il cefoperazone, il ceftriaxone, caratterizzati da una spiccata attività contro i batteri gram-negativi e contro molti anaerobi. In particolare le cefalosporine di terza generazione si dimostrano di grande utilità nella terapia delle infezioni acquisite in ambiente ospedaliero, sostenute da batteri gram-negativi dotati di resistenza multipla nei confronti di molti degli antibiotici comunemente impiegati. Possono indurre, soprattutto dopo la somministrazione orale, nausea, vomito, diarrea, dispepsia.
  • Haemophilus Influenzae
  • Proteine Leganti Le Penicilline
  • Mass Spectrometry
  • Trasformazione Batterica
  • Xilitolo
  • Lattami: proteina, enzima che si trova nella parete intenstinale e a cui è affidato il compito di scindere il lattosio in galattosio e glucosio.
  • Topi Transgenici
  • Indice Dmf
  • Cuticola Dello Smalto
  • Cinetica: scienza che studia la velocità delle reazioni chimiche e dei fattori coinvolti.
  • Profilo Di Espressione Genica
  • Ricaduta: ricomparsa dei sintomi caratteristici di una malattia nel momento in cui si credeva vicina la guarigione.
    vedi recidiva.
  • Ceftriaxone
  • Glicosidi Idrolasi
  • Disk Diffusion Antimicrobial Tests
  • Cefotaxima: antibiotico del gruppo delle cefalosporine , simile al cefoperazone.
  • Vaccini Coniugati
  • Test Di Complementazione Genetica
  • Penicillina G
  • Streptococcus Sobrinus
  • Cloressidina: antibatterico efficace contro una grande varietà di organismi Gram-positivi e Gram-negativi; è anche utilizzato sotto forma di estere acetato come preservante per colliri e sotto forma di sale cloridrato come antisettico locale.
  • Relazione Farmacologica Dose-Risposta
  • Recettività Alla Carie Dentaria
  • Gravidanza: condizione biologica fisiologica della donna che dura dal giorno del concepimento al parto , quindi circa 280 giorni di amenorrea , in condizioni di normalità.Le fasi di sviluppo dell’embrione e del fetoDopo la fecondazione ha inizio il processo di segmentazione mediante il quale l’ovulo si trasforma in un aggregato di cellule (morula) che, diventato una vescicola (blastocisti), 6-7 giorni dopo la fecondazione si annida nella decidua uterina. Dopo l’ annidamento , nell’embrione si differenziano successivamente due strati cellulari (endoderma ed ectoderma). All’inizio della 3a settimana avviene la gastrulazione, di cui il fenomeno più importante è la formazione del terzo foglietto embrionale, il mesoderma. Il corpo dell’embrione da circolare diviene ovalare, mentre in esso si riconoscono un’estremità cefalica e una caudale. Alla fine della 4a settimana l’embrione è ripiegato su sé stesso con la testa piegata sul tronco e l’estremità caudale allungata; è possibile evidenziare gli abbozzi degli occhi e delle orecchie; all’inizio della 5a settimana compaiono gli arti superiori e inferiori dall’aspetto di piccole protuberanze, in cui sono progressivamente distinguibili i singoli elementi. All’8a settimana l’embrione misura 25-30 mm, pesa circa 1 g e acquista caratteristiche tipicamente umane. In questo periodo, in cui avviene la formazione degli abbozzi dei diversi organi, e quindi di intensa attività proliferativa, influssi nocivi possono determinare turbe nello sviluppo dell’embrione ed essere causa di malformazioni. Nel terzo mese termina l’evoluzione dell’ embrione in feto, che alla fine della 12a settimana è lungo 7 cm e pesa circa 14 g; gli arti e le dita sono formati, gli occhi sono ricoperti da palpebre ancora saldate tra loro, compare l’apertura anale. Il sesso, non ancora identificabile all’ispezione, inizia però a differenziarsi. Nello scheletro cominciano a comparire alcuni nuclei di ossificazione. Alla fine della 16a settimana il feto è lungo 15-16 cm e pesa 100 g, compie i primi movimenti attivi ed è possibile percepirne il battito cardiaco. La cute è rosea, comincia a svilupparsi la peluria, crescono le unghie e il sesso è già evidente. Alla fine della 20a settimana il feto è lungo circa 24 cm e pesa circa 300 g, il corpo è coperto da lanugine e da tracce di vernice caseosa secreta dalle ghiandole sebacee, compaiono i capelli e i denti iniziano la loro ossificazione. Alla fine della 24a settimana il feto misura 30 cm e pesa circa 640 g, le palpebre si separano e gli occhi si aprono; il feto è considerato vitale (fino al 180° giorno di gestazione, infatti, si parla di aborto, in caso di interruzione della gravidanza). Alla fine della 28a settimana il feto è lungo 35,5 cm e pesa circa 1 kg, la cute coperta da fitta peluria appare come raggrinzita per la scarsità del pannicolo adiposo sottocutaneo. Se il feto nasce in quest’epoca è capace di piangere, di deglutire e anche di poppare e ha probabilità di sopravvivenza. Alla fine della 32a settimana il feto è lungo 41 cm e pesa circa 1670 g, la cute è rosea, ricoperta da vernice caseosa, la peluria comincia a diminuire. Alla fine della 36a settimana il feto misura 46 cm e pesa 2400 g. Il feto a termine, nato cioè dopo 38 settimane di gravidanza, è lungo 48-52 cm e pesa 2800-3400 g, la vernice caseosa è scarsa, i capelli hanno la lunghezza di 1 cm e più e la peluria è localizzata sulle spalle e sulla nuca.La diagnosi di gravidanza La diagnosi di gravidanza è basata su segni di presunzione, di probabilità e di certezza. I segni di presunzione consistono in manifestazioni soprattutto di natura soggettiva, avvertite cioè dalla donna, come la comparsa di nausea, vomito, salivazione abbondante, mutamenti dell’appetito e del gusto. Il più importante segno di probabilità è l’assenza di mestruazioni (amenorrea) quando si verifica in donne sane, in età feconda con flussi fino a quel momento regolari. Altri segni di probabilità sono la particolare sofficità e il colorito cianotico degli organi genitali, l’aumento di volume e la diminuzione di consistenza dell’utero, alcune modificazioni delle mammelle come l’aumento di turgore, la presenza di una zona di iperpigmentazione (areola secondaria) intorno all’areola mammaria e la comparsa di piccole salienze (tubercoli di Montgomery) dovute a ipertrofia delle ghiandole sebacee intorno al capezzolo. Segno di certezza è la positività delle diagnosi immunologiche per accertare la presenza della gonadotropina corionica (beta-hCG) nelle urine e nel sangue.No
  • Chinoline
  • Indice Di Gravità Della Malattia
  • Azitromicina
  • Esosiltransferasi
  • Profilassi Antibiotica
  • Proteine Ricombinanti
  • Coniugazione Genica
  • Ampicillina: farmaco antibiotico proveniente dalla penicillina.
    Questo farmaco è molto efficace contro i batteri gram-negativi e gram-positivi.
    Nella forma orale vi si ricorre in caso di infezioni respiratorie, urinarie e intestinali; mentre la forma parentale è indicata nelle infezioni più preoccupanti.
    Può dar luogo a disturbi gastroenterici e diarrea, dare false positività nella ricerca del glucosio nelle urine e interferire con i contraccettivi orali.
  • Batteriocine
  • Agenti Cariostatici
  • Gomma Da Masticare
  • Antiinfettivi Per Uso Locale
  • Amidasi N-Acetilmuramoile-L-Alanina
  • Agar
  • Sorbitolo: sostanza chimica dolciastra solubile, usata come lassativo e come dolcificante per diabetici.
  • Glucosiltransferasi
  • Peptidiltransferasi
  • Vaccini Batterici
  • Collutori: soluzione medicamentosa a base di farmaci con azione disinfettante, astringente, anestetica, usata per sciacqui del cavo orale , agisce su gengive e mucosa della bocca. Assunto dopo un pasto, allontana i residui alimentari e cede alla saliva i suoi principi terapeutici. Preparato per uso esterno, non deve essere ingerito. Può essere usato puro o diluito in acqua.
  • Combinazione Di Clavulanato Di Potassio E Amoxicillina
  • Emolisi: esotossina che favorisce l'emolisi.
  • Geni Del Rna Ribosomiale
  • Parete Cellulare
  • Infezioni Da Pneumococco
  • Mutagenesi
  • Staphylococcus Aureus: tipo di cocchi , alcuni di questi stafilococchi producono enterotossine.
  • Linea Cellulare Tumorale
  • Inattivatori Della Frazione Del Complemento 3B
  • Farmacoresistenza Multipla
  • Beta Lattami
  • Test Di Fissaggio Mediante Lattice
  • Tests Per L'Attività Delle Carie Dentarie
  • Microscopia Confocale
  • Immune Evasion
  • Placca Dentale: pellicola di mucopolisaccaridi di origine salivare, che si deposita sullo smalto dei denti ; inizialmente è asettica, ma dopo un’ora dalla sua formazione viene colonizzata dai germi della flora batterica orale (placca batterica); dopo circa cinque giorni, a maturazione avvenuta, inizia a calcificarsi con depositi di sali di calcio e dà origine al tartaro. La placca dentale si può allontanare prima che diventi placca batterica con lo spazzolamento dei denti e il filo interdentale.
  • Statistica Nonparametrica
  • Animali Generati Da Ceppi Esoincrociati
  • Agglutinazione: raggruppamento e precipitazione di cellule isolate a opera delle agglutinine presenti nel sangue.
    Gli anticorpi neutralizzano la carica elettrica cellulare e ne agevola in tal modo l'avvicinamento (le cellule tendono a respingersi).
    Nella reazione di agglutinazione si ricorre a globuli rossi di montone (in genere), ai quali vengono fatti aderire agglutinogeni (antigeni).
    I globuli rossi e gli antigeni vengono messi a contatto con il sangue di un soggetto, per capire se il soggetto possiede anticorpi contro quel particolare antigene.
    L'agglutinazione dei globuli rossi avverrà in presenza del giusto anticorpo.
    Vi si ricorre per diagnosticare malattie infettive e per ricercare il fattore reumatoide.
  • Metiltransferasi
  • Edulcoranti: vedi dolcificanti.
  • Fermentazione
  • Batteriemia: presenza di batteri nel sangue originati da un focolaio infettivo. Possono scatenare malattie di diverso genere.


Ulteriori informazioni


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Ultimo aggiornamento: Aprile 2009
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