FAQ - Rettocele
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a chi è stato diagnosticato un rettocele può fare addominali e saltare a corda per 20 minuti al giorno?


Il rettocele è una dilatazione a forma di sacca della parete anteriore dell’intestino retto appena al di sopra degli sfinteri anali.
Un rettocele con una profondità di 2-3 cm (dalla linea ideale del profilo del retto) è presente nell’80% delle donne ed è quindi un reperto normale.

Il rettocele rappresenta un’entità patologica quando le sue dimensioni diventano più ampie e quando si associa ad altre anomalie del retto come il prolasso rettale..
In questi casi, infatti, spesso è presente una sindrome da ostruita defecazione.

Nell’uomo la presenza della prostata appena anteriormente alla parete anteriore del retto impedisce la formazione di un rettocele.
Dopo l’asportazione delle prostata non di rado, nei mesi successivi all’intervento, si può apprezzare la formazione di un rettocele anche nell’uomo.

L’esame obiettivo, per la valutazione del rettocele è agevole.
La visita proctologica, infatti, permette di apprezzarne i limiti.

Nel tuo caso, ritenendo si tratti di lieve forma iniziale, non dovrebbero sussitere impedimenti di sorta: in ogni caso non devi esagerare nell'esecuzione di esercizi prolungati o faticosi.  (+ info)

Rettocele , conseguenze gravi ?


Ragazzi mi hanno diagnosticato un rettocele abbastanza grosso ma avendo 21 anni e avendo già subito un intervento di emorroidi nn ho voglia di farmi operare di nuovo . Secondo voi posso andare incontro a delle conseguenze gravi se nn mi opero ? Grazie a tutti ciaooooo
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Ciao.Sei giovanissima e col tempo potrebbero sorgere dei problemi seri.Quindi io ti consiglierei di farlo l'intervento cosi' sei sicura che risolvi il problema del tutto e sei tranquilla.Lo so che e un sacrificio e sarai stufa,ma almeno non hai più il pensiero.
Un bacino e un abbraccio.  (+ info)

come si opera un rettocele?


se ' difficile se si esce bene robe del genere......!
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chi mi puo' dire il significato di questi due termini E' URGENTISSSSSSSSSSIMO!!!!!!!!!!!!!!!! 10 PUNTI!!!!!!!?


"RETTOCELE" e "LAPAROCELE" GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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riconstruzione pavimento pelvico?


Salve a tutti. Ho 45 anni e un problema che mi tormenta da molto tempo. In seguito al parto 10 anni fa, mi e venuto un prolasso uterino. Subito dopo ho avuto un intervento chirurgico per un tentativo di rialzare l' utero, però, purtroppo senza un buon risultato. Mi e stato detto di aspettare, se le condizioni me lo permette, la menopausa per poter fare” la totale"in termini popolari. Adesso ho un prolasso di terzo grado e ho scoperto in internet che e arrivata in Italia una nuova tecnica TVM.
TVM (Tension-free Vaginal Mesh), è una tecnica chirurgica per il trattamento del prolasso vaginale sviluppata alcuni anni fa, in Francia, dal professor Bernard Jacquetin ed introdotta in Italia dal 2005.
La tecnica TVM è indicata per il trattamento di ciascuna tipologia di prolasso vaginale (cistocele, uretrocele, prolasso di volta vaginale, rettocele).
La mia domanda è: sapete se nella regione veneta c'è una struttura sanitaria che fa questo tipo di intervento, e se si, dove?Scusate il mio carente italiano. Grazie mille.
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QUI C'E' UN NUMERO DI TELEFONO CUI PUOI RIVOLGERTI
PER INFORMAZIONI PIU' APPROFONDITE.

http://209.85.129.132/search?q=cache:lAwMDmiXYcQJ:dottorati.uniroma2.it/index.php%3FItemid%3D78%26id%3D151%26option%3Dcom_content%26task%3Dview%26lang%3Den+bernard+jaquetin&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it

QUI INVECE PUOI CONTATTARE X E-MAIL

http://www.gineconews.it/t4.html  (+ info)

Dolori pelvici post-operatori?


Mia madre ha effettuato i seguenti interventi:
1997-Laparoscopia Isterectomia e Barch (ha tolto l'utero e effettuato plastica alla vescica)
1998-Rettocele
2003-Emorroidi e ragadi
2004-Cistodistensione per cistite interstiziale
2005-Colposacropessia laparoscopica e applicazione di dispositivo sottouretrale per via transotturatoria
Ha effettuato il prelievo FCV con referto : IPERTROFIA,l'urodinamica post-operatoria è risultata negativa.
E' ovviamente in menopausa.
Soffre di frequenti dolori dove hanno applicato la protesi (soprattutto dopo sforzi e nel tentativo di rapporti-impossibili per i dolori-),frequente stimolo a urinare (specialemente di notte e la mattina).
Il ginecologo le ha dato una semplice crema che non ha ottenuto risultati.
Cosa fare?
p.s. mia madre ha 50 anni ed è molto giovanile,questi dolori le impediscono di svolgere le attività che desidera.
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Mi dispiace molto per la situazione di tua mamma,
ti capisco molto bene perchè anch'io ho subito
un intervento di isterectomia circa un mese fa ... naturalmente è normale che io ancora senta dei dolori
poiché sono in convalescenza.
Il caso di tua mamma mi sembra molto complesso
forse è il caso che si faccia vedere da un altro ginecologo
veramente all'altezza della situazione.
Informati negli ospedali della tua città e se non ti senti soddisfatta ... informati altrove.
Non mi sembra giusto che tua mamma continui
a soffrire così.
Cerca di stargli vicina e di aiutarla quanto puoi.
Un forte abbraccio e in bocca al lupo...
spero che tutto si possa risolvere presto.  (+ info)

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